Questo angolo dei Balcani a febbraio è quasi sconosciuto e costa pochissimo: fiordi spettacolari senza la folla

Le Bocche di Cattaro in inverno rivelano un volto inaspettato, lontano dalle folle estive che invadono le sue cittadine costiere. Perast, gioiello barocco adagiato sulle rive del fiordo più meridionale d’Europa, diventa a febbraio un rifugio perfetto per chi cerca autenticità e bellezza senza svuotare il portafoglio. Questo minuscolo borgo montenegrino, con le sue chiese di pietra calcarea che riflettono la luce invernale sull’acqua tranquilla, rappresenta la destinazione ideale per un viaggio in solitaria che nutre l’anima quanto il desiderio di scoperta.

Perché scegliere Perast a febbraio

Viaggiare da soli in bassa stagione significa immergersi completamente nel ritmo autentico di un luogo. A febbraio, Perast conta appena 300 abitanti e il lungomare diventa uno spazio meditativo dove passeggiare osservando le montagne del Lovćen che si specchiano nelle acque calme delle Bocche. Le temperature oscillano tra gli 8 e i 14 gradi, perfette per esplorazioni intense senza il caldo soffocante estivo. Il vantaggio economico è sostanziale: gli alloggi costano fino al 60% in meno rispetto all’alta stagione, e avrete l’opportunità unica di conversare con i locali senza la frenesia turistica.

Cosa vedere: un museo a cielo aperto

Perast è lunga appena 400 metri ma concentra sedici chiese e diciassette palazzi nobiliari in uno spazio che si percorre a piedi in meno di dieci minuti. L’assenza di automobili nel centro storico rende l’esperienza ancora più coinvolgente.

Le isole gemelle

Di fronte al borgo emergono due piccole isole che definiscono la cartolina di Perast. Gospa od Škrpjela, l’isola artificiale creata affondando volutamente navi cariche di rocce nel XV secolo, ospita una chiesa barocca con un museo interno ricco di ex-voto marinari e un’incredibile collezione di ricami realizzati dalle donne del borgo nel corso dei secoli. Il trasporto in barca costa circa 5 euro andata e ritorno, e a febbraio potreste ritrovarvi soli sull’isola, circondati solo dal suono delle onde.

L’altra isola, Sveti Đorđe, con il suo monastero benedettino circondato da cipressi, non è visitabile ma crea uno scenario fotografico straordinario, specialmente al tramonto quando la luce radente accentua i contrasti.

Palazzi e campanili

Il campanile di San Nicola domina il profilo del borgo con i suoi 55 metri d’altezza. Salire i 150 gradini costa 1 euro e regala una vista panoramica sulle Bocche che ripaga abbondantemente la fatica. Nei mesi invernali spesso avrete la torre tutta per voi. I palazzi barocchi della famiglia Bujović e Smekja raccontano la storia di Perast come potenza marittima della Repubblica di Venezia: le facciate affrescate e i balconi in ferro battuto testimoniano un’epoca di ricchezza legata alla navigazione.

Esperienze autentiche fuori dagli schemi

Viaggiare da soli permette di seguire i propri ritmi e curiosità. A febbraio, le escursioni sui sentieri che partono dal retro del paese offrono prospettive inedite sul fiordo. Il sentiero verso la fortezza austro-ungarica di San Giovanni richiede circa due ore di cammino ma attraversa boschi di ulivi secolari e offre scorci mozzafiato. Portate acqua e uno spuntino: non troverete servizi lungo il percorso.

I pescatori locali organizzano uscite mattutine in barca per circa 15-20 euro: un’esperienza che vi svelerà angoli nascosti delle Bocche e vi farà comprendere il legame profondo tra questa comunità e il mare. Non aspettatevi tour organizzati, ma piuttosto chiacchierate informali e conoscenza diretta delle tradizioni locali.

Dove dormire risparmiando

Le sistemazioni in appartamento rappresentano la scelta più economica e autentica. A febbraio, un monolocale con vista sul fiordo costa tra i 20 e i 35 euro a notte, spesso con cucina attrezzata che permette di risparmiare ulteriormente sui pasti. Cercate le case-appartamento gestite direttamente dai proprietari lungo la via principale: molti hanno mantenuto elementi architettonici originali come soffitti a volta e pavimenti in pietra.

Le guesthouse familiari offrono camere doppie a uso singolo da 25-40 euro, spesso con colazione inclusa. I gestori sono miniere di informazioni su eventi locali e angoli nascosti.

Mangiare bene spendendo poco

Febbraio coincide con la stagione migliore per i frutti di mare dell’Adriatico. Le konobe tradizionali lungo il lungomare servono piatti di cozze fresche a 6-8 euro e zuppe di pesce a 8-10 euro. Il pane fatto in casa accompagna ogni pasto senza costi aggiuntivi.

Per risparmiare, acquistate formaggi locali, prosciutto affumicato e pane al piccolo negozio alimentari del paese. Con 10-12 euro componete un pranzo abbondante da consumare su una delle panchine fronte mare. Il mercato di Kotor, a soli 15 minuti di autobus, offre prodotti freschi locali a prezzi vantaggiosi.

Provate il tradizionale brodet, uno stufato di pesce che ogni famiglia prepara con piccole variazioni, disponibile nei locali a circa 9-11 euro a porzione. La rakija locale, grappa di prugne o uva, viene spesso offerta come digestivo senza costi aggiuntivi.

Come muoversi intelligentemente

Perast è raggiungibile da Kotor con autobus locali che costano 1,50 euro e partono ogni ora circa. Il viaggio dura 20 minuti e attraversa paesaggi spettacolari lungo il fiordo. Non esistono orari precisi affissi: chiedete ai locali o all’autista stesso per i ritorni.

Da Tivat, l’aeroporto più vicino (20 km), i taxi collettivi costano circa 10-12 euro a persona. In alternativa, l’autobus per Kotor costa 2 euro e da lì cambiate per Perast.

Il borgo stesso si esplora esclusivamente a piedi. Per visitare le località circostanti come Risan o Herceg Novi, la rete di autobus locali è economica (2-3 euro a tratta) ma richiede pazienza: febbraio significa orari ridotti.

Consigli pratici per viaggiatori solitari

Portate abbigliamento a strati: le mattine possono essere fresche, ma il sole pomeridiano scalda piacevolmente. La bora, vento freddo da nord-est, soffia occasionalmente creando spettacolari giochi di luce sull’acqua ma richiedendo una giacca antivento.

Il Montenegro utilizza l’euro, semplificando i calcoli. I bancomat sono presenti a Kotor ma non a Perast: prelevate contante prima di arrivare, molti piccoli esercizi non accettano carte.

La connessione internet è affidabile nella maggior parte degli alloggi, permettendo di lavorare da remoto se necessario. Alcuni caffè offrono wifi gratuito con una consumazione da 1,50 euro.

Febbraio è mese di carnevale in Montenegro: informatevi su eventuali celebrazioni locali che, pur non paragonabili a quelle veneziane, offrono uno spaccato autentico della cultura locale con processioni e pranzi comunitari dove i viaggiatori vengono accolti calorosamente.

La sicurezza non rappresenta un problema: Perast è uno dei luoghi più tranquilli dei Balcani, ideale per chi viaggia da solo e cerca quella pace interiore che solo i borghi fuori stagione sanno regalare.

Cosa ti attira di più di Perast a febbraio?
Pagare metà prezzo per gli alloggi
Avere le isole tutte per me
Chiaccherare coi 300 abitanti
Camminare senza folle estive
Mangiare cozze fresche a 6 euro

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