Quando il grigiore invernale comincia a pesare e la routine quotidiana richiede una pausa rigenerante, Chefchaouen in Marocco – non Tunisia come spesso si confonde – si rivela la destinazione ideale per una fuga familiare a febbraio. Questa perla azzurra incastonata tra le montagne del Rif offre un’esperienza autentica e accessibile, perfetta per chi viaggia con bambini e vuole immergersi in una cultura affascinante senza svuotare il portafoglio. Le temperature miti di febbraio, che oscillano tra i 10 e i 18 gradi, rendono l’esplorazione piacevole e confortevole, lontano dalla calca estiva che invade le stradine della medina.
Perché Chefchaouen è perfetta per le famiglie a febbraio
Febbraio rappresenta uno dei momenti migliori per visitare questa città magica con i più piccoli. Il clima è fresco ma non freddo, ideale per camminare lungo i vicoli senza soffrire il caldo opprimente dei mesi estivi. La tranquillità che caratterizza la bassa stagione permette ai bambini di muoversi liberamente tra le strade blu cobalto, mentre i genitori possono godersi l’atmosfera rilassata senza fretta. I prezzi contenuti di alloggi e servizi rendono questa meta ancora più appetibile per chi viaggia in famiglia con un budget limitato.
La magia della città blu: cosa vedere
L’essenza di Chefchaouen risiende nel suo labirinto di vicoli dipinti in infinite sfumature di azzurro, una tradizione che risale alla comunità ebraica che si stabilì qui nel XV secolo. Passeggiare senza meta diventa l’attività principale, lasciandosi sorprendere da ogni angolo fotografico che si presenta. I bambini si divertiranno a contare quante tonalità diverse di blu riescono a individuare, trasformando la visita in un gioco educativo e stimolante.
La Piazza Uta el-Hammam rappresenta il cuore pulsante della città, circondata da caffè e ristoranti con tavolini all’aperto dove rilassarsi osservando la vita locale. La Kasbah con i suoi giardini centrali offre uno spazio verde dove i bambini possono correre liberamente, mentre dall’alto delle sue mura si gode una vista panoramica sulla medina che vale ogni singolo dirham del biglietto d’ingresso (circa 5 euro).
Esperienze autentiche da non perdere
Il souk locale merita diverse ore di esplorazione. Qui potrete trovare artigianato locale autentico a prezzi ragionevoli: coperte di lana tessute a mano, ceramiche colorate, sacchetti di spezie profumate e i caratteristici cappelli di paglia con i pon pon colorati. Contrattare fa parte del gioco e coinvolgere i bambini in questa pratica culturale può diventare un’esperienza educativa divertente. Partite sempre offrendo circa il 40% del prezzo iniziale proposto.
Per le famiglie più avventurose, una passeggiata fino alla moschea spagnola sulle colline circostanti regala tramonti indimenticabili. Il percorso richiede circa 45 minuti di camminata moderata ed è fattibile anche con bambini dai 6 anni in su. Portate con voi acqua e snack: il panorama dalla cima, con la città blu che si staglia contro le montagne del Rif, ripagherà ogni passo.
Dove dormire senza spendere una fortuna
Chefchaouen offre numerose opzioni di alloggio economiche perfette per le famiglie. I riad tradizionali nella medina rappresentano la scelta più autentica, con camere familiari ampie che ospitano comodamente genitori e bambini a partire da 30-40 euro a notte. Molte strutture includono la colazione tradizionale marocchina con pane fresco, marmellate fatte in casa, olio d’oliva e tè alla menta.

Se preferite più spazio e autonomia, nella parte nuova della città troverete appartamenti economici dotati di cucina, ideali per chi viaggia con bambini piccoli che necessitano di orari e pasti flessibili. I prezzi partono da 25-35 euro a notte per soluzioni confortevoli e pulite.
Sapori accessibili: mangiare bene spendendo poco
La cucina marocchina è naturalmente adatta alle famiglie e ai palati più giovani. I ristoranti popolari frequentati dai locali offrono tajine fumanti, couscous generosi e pastilla dolce-salata a prezzi irrisori: un pasto completo per quattro persone difficilmente supera i 30-35 euro, bevande incluse.
Per risparmiare ulteriormente, i venditori ambulanti di street food propongono opzioni deliziose e sicure: msemen (crepes marocchine) ripiene di miele o formaggio per colazione a circa 1 euro l’una, spiedini di pollo grigliati per pranzo a 2-3 euro, e le immancibili olive marinate vendute in piccole bancarelle. I forni di quartiere sfornano pane fresco tutto il giorno a pochi centesimi, perfetto da farcire con formaggi locali acquistati al mercato.
Muoversi a Chefchaouen con i bambini
La città vecchia è interamente pedonale, quindi dimenticatevi passeggini ingombranti: un marsupio o fascia portabebè è essenziale per i più piccoli, mentre i bambini che camminano non avranno problemi a esplorare i vicoli a piedi. Le dimensioni contenute della medina permettono di raggiungere qualsiasi punto in 15-20 minuti al massimo.
Per raggiungere Chefchaouen dall’aeroporto di Tangeri, il mezzo più economico è il bus CTM o altre compagnie locali, con biglietti intorno ai 7-8 euro a persona per un viaggio di circa 2 ore e mezza. I taxi condivisi (grand taxi) rappresentano un’alternativa più veloce: contrattate il prezzo prima di partire, puntando a circa 15-20 euro a posto.
Consigli pratici per famiglie viaggiatrici
Febbraio può riservare qualche giornata piovosa, quindi portate giacche impermeabili leggere e scarpe comode con suola antiscivolo per i vicoli talvolta scivolosi. Le serate possono essere fresche: vestitevi a strati e portate felpe calde per i bambini.
I marocchini adorano i bambini e saranno particolarmente accoglienti con le famiglie. Non stupitevi se i commercianti offrono caramelle o piccoli doni ai vostri figli: fa parte della cultura ospitale locale. Le farmacie sono ben fornite e i prodotti per l’infanzia facilmente reperibili a prezzi inferiori rispetto all’Europa.
Scaricate mappe offline sul telefono: la medina può disorientare, ma perdersi fa parte del fascino. Chefchaouen è sicura e ogni vicolo cieco prima o poi riporta verso una via principale. Lasciate che siano i bambini a scegliere quale strada blu esplorare: spesso le scoperte più belle nascono dall’improvvisazione e dalla curiosità infantile, quella stessa meraviglia che rende ogni viaggio un’avventura indimenticabile per tutta la famiglia.
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