Quando si pensa alla Giordania, l’immaginario corre subito a Petra e al deserto del Wadi Rum. Eppure, nascosta tra le colline verdeggianti del nord del paese, Ajloun rappresenta una gemma rara che in febbraio regala un’esperienza autentica e sorprendentemente accessibile per le famiglie. Mentre gran parte del Medio Oriente vive temperature già calde, questa regione montuosa offre un clima fresco e piacevole, ideale per escursioni con i bambini e per esplorare uno dei castelli crociati meglio conservati della regione. Un weekend qui significa immergersi nella storia millenaria, camminare tra foreste di pini e querce che ricordano più la Toscana che il deserto, e scoprire un volto della Giordania che pochi turisti conoscono.
Perché Ajloun è perfetta per un weekend di febbraio in famiglia
Febbraio ad Ajloun significa temperature diurne che oscillano tra i 10 e i 15 gradi, perfette per camminare senza il caldo opprimente dei mesi estivi. La stagione invernale porta con sé paesaggi rigogliosi, con le colline che si tingono di verde dopo le piogge autunnali, creando scenari inaspettati per chi immagina la Giordania solo come terra desertica. Per le famiglie, questo clima rappresenta un vantaggio enorme: i bambini possono esplorare senza soffrire il caldo, e le camminate diventano piacevoli momenti di scoperta anziché prove di resistenza.
La distanza dalla capitale Amman è di appena 75 chilometri, rendendo Ajloun facilmente raggiungibile per un weekend senza troppi spostamenti estenuanti. La dimensione contenuta della città permette di muoversi agevolmente e di godere di un’atmosfera autentica, lontana dalle rotte turistiche più battute.
Il Castello di Ajloun: una fortezza da esplorare con gli occhi dei bambini
Il Qal’at ar-Rabad, meglio conosciuto come Castello di Ajloun, domina la valle da un’altura strategica ed è la principale attrazione della zona. Costruito nel 1184 dal generale Saladino per difendersi dai crociati, questo fortilizio offre un’avventura concreta per i più piccoli: torri da scalare, passaggi segreti da scoprire, feritoie da cui osservare il panorama come sentinelle medievali.
L’ingresso costa circa 3 euro per gli adulti, mentre i bambini sotto i 12 anni entrano gratuitamente. La visita richiede un paio d’ore e permette di toccare con mano la storia, cosa che nei musei tradizionali risulta spesso difficile con i bambini. Dalle mura superiori, la vista spazia fino alla Valle del Giordano e, nelle giornate più limpide, si può persino scorgere il lago di Tiberiade in lontananza.
Consigli pratici per la visita
Portatevi dell’acqua e qualche snack, perché all’interno del castello non ci sono punti di ristoro. Le scarpe da ginnastica sono d’obbligo, poiché alcune scale sono irregolari e i percorsi richiedono una certa attenzione, soprattutto con i bambini piccoli. La mattina presto o il tardo pomeriggio sono i momenti migliori per evitare la folla, anche se in febbraio il flusso turistico è generalmente contenuto.
La Riserva Naturale di Ajloun: trekking accessibile per tutta la famiglia
A pochi chilometri dal castello si estende la Riserva Naturale di Ajloun, un’area protetta di 13 chilometri quadrati che custodisce uno degli ultimi lembi di foresta mediterranea del Medio Oriente. Qui crescono querce, pistacchi selvatici, fragole di bosco e carrubi, e vivono caprioli, volpi e numerose specie di uccelli.
I sentieri sono ben segnalati e variano in difficoltà, permettendo di scegliere percorsi adatti anche ai bambini. Il percorso circolare più semplice dura circa un’ora e mezza e attraversa boschi ombrosi, piccoli ruscelli e punti panoramici mozzafiato. L’ingresso alla riserva costa circa 7 euro per gli adulti e 3 euro per i bambini, un investimento minimo per una giornata immersi nella natura.
Febbraio è il momento ideale per queste escursioni: la vegetazione è lussureggiante, l’aria è fresca e profumata, e le possibilità di avvistare animali selvatici aumentano. Portate un binocolo se ne avete uno: i bambini adorano cercare tracce di animali e osservare gli uccelli tra i rami.

Dove dormire spendendo poco
Ajloun offre diverse soluzioni economiche per le famiglie. Le guesthouse locali rappresentano la scelta migliore sotto il profilo del rapporto qualità-prezzo: per circa 30-40 euro a notte potete trovare camere familiari pulite e accoglienti, spesso con colazione inclusa. Molte di queste strutture sono gestite da famiglie giordane che amano condividere storie e consigli con i viaggiatori.
Un’alternativa interessante sono le sistemazioni nella riserva naturale, che offrono bungalow immersi nella foresta a prezzi contenuti, solitamente intorno ai 50 euro per una sistemazione che può ospitare quattro persone. Dormire circondati dai suoni del bosco rappresenta un’esperienza che i bambini ricorderanno a lungo.
Prenotare con anticipo in febbraio non è strettamente necessario, ma può garantirvi le sistemazioni migliori e talvolta qualche sconto.
Mangiare bene senza spendere una fortuna
La cucina locale ad Ajloun è autentica e sorprendentemente economica. Nel centro della cittadina troverete piccoli ristoranti familiari dove un pasto completo costa tra i 3 e i 5 euro a persona. Il mansaf, piatto nazionale giordano a base di agnello, riso e una salsa di yogurt fermentato, viene preparato con maestria e rappresenta un’esperienza culinaria da non perdere.
Per i bambini più schizzinosi, ci sono sempre opzioni come pollo alla griglia, falafel, hummus e pane appena sfornato. Le porzioni sono generose e spesso un piatto può essere condiviso tra due persone, riducendo ulteriormente i costi.
I forni tradizionali sparsi per la città offrono pane caldo a prezzi irrisori, perfetto per uno spuntino durante le escursioni. Nei mercati locali potete acquistare frutta fresca, olive, formaggi locali e dolci tradizionali spendendo pochissimo e preparandovi pranzi al sacco per le giornate all’aperto.
Come muoversi e organizzare gli spostamenti
Il modo più pratico per raggiungere Ajloun da Amman è noleggiare un’auto, soluzione che costa circa 25-30 euro al giorno per un veicolo base. La strada è ben asfaltata e segnalata, e avere un mezzo proprio permette la massima flessibilità negli spostamenti, fondamentale quando si viaggia con bambini.
In alternativa, i minibus locali collegano Amman ad Ajloun con una frequenza regolare per circa 2-3 euro a persona. Il viaggio dura circa un’ora e mezza e rappresenta un’opportunità per vivere un’esperienza autentica a contatto con la popolazione locale. Una volta ad Ajloun, i taxi locali sono economici per gli spostamenti brevi, con corse che raramente superano i 5 euro.
Attività extra per arricchire il weekend
Se avete qualche ora libera, il villaggio di Orjan, poco distante, ospita un piccolo ma interessante museo archeologico con reperti della zona, ingresso gratuito. I bambini possono vedere da vicino monete antiche, ceramiche e strumenti di epoca romana e bizantina.
Le colline circostanti offrono numerosi sentieri non ufficiali per passeggiate spontanee tra uliveti centenari e piccoli villaggi rurali dove il tempo sembra essersi fermato. Gli abitanti sono cordiali e spesso invitano i visitatori a condividere un tè, momento di autentico scambio culturale che arricchisce il viaggio ben più di qualsiasi attrazione turistica.
Febbraio ad Ajloun significa scoprire una Giordania diversa, verde e fresca, perfetta per le famiglie che cercano esperienze autentiche senza dover affrontare spese proibitive. Un weekend qui costa mediamente 200-250 euro per una famiglia di quattro persone, inclusi trasporti, alloggio, pasti e ingressi, regalando ricordi che valgono molto di più.
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