In sintesi
- 📚 Ulisse: il piacere della scoperta – Versailles
- 📺 Rai 1, ore 21:25
- 🏰 Un viaggio unico con Alberto Angela all’interno della Reggia di Versailles, raccontata attraverso un piano sequenza senza precedenti che svela storia, segreti e curiosità del palazzo più iconico d’Europa, intrecciando cultura, cinema e vita di corte.
Rai 1, Alberto Angela, Versailles: tre entità potentissime per chi ama la grande divulgazione e le produzioni che restano nella memoria collettiva. Stasera in TV, lunedì 2 marzo 2026, arriva uno degli appuntamenti più attesi della stagione: “Ulisse: il piacere della scoperta – Versailles”, nuovo viaggio firmato Alberto Angela dentro la reggia più iconica del mondo, in quello che è già considerato il piano sequenza più lungo mai realizzato per la televisione.
Versailles e Alberto Angela: un evento televisivo raro da 160 minuti
Quando la Rai mette nelle mani di Alberto Angela un luogo come Versailles, il risultato non può che diventare un piccolo cult. E questa volta il team ha superato sé stesso: niente stacchi, niente montaggio, niente seconde camere o droni. Solo una telecamera che segue Angela per più di due ore e mezza attraverso le stanze più celebri e quelle che nessuno, neppure i visitatori più attenti, ha mai potuto vedere così.
È un po’ come se il celebre “Russian Ark” di Sokurov, girato in un unico flusso nell’Hermitage, trovasse un erede televisivo. E non è un caso che più di un critico abbia parlato di “French Ark”: stessa ambizione tecnica, ma applicata a un contesto – la Reggia di Versailles – che già di suo sprigiona teatralità, potere e un senso di storia che sembra scritto apposta per la macchina da presa.
Angela ci porta letteralmente dentro l’ossatura viva del palazzo: si passa dalle sale sfarzose alle scale che conducono alle famigerate alcove d’amore, dalle porte che scattavano per paura degli assassini ai passaggi segreti dove il potere scivolava sottotraccia, tra intrighi e timori. È l’unico modo per cogliere davvero la natura labirintica di Versailles, costruita da Luigi XIV come simbolo assoluto di controllo sulla nobiltà dopo la Fronda.
Versailles tra storia, segreti e suggestioni cinematografiche
Chi segue “Ulisse” sa quanto Alberto Angela ami intrecciare storia, vita quotidiana e curiosità nerd capaci di accendere la fantasia. Qui il materiale è sterminato. Ad esempio, scoprire come la corte scaldasse oltre duemila stanze nel Seicento è un viaggio nel caos organizzato che sosteneva l’architettura del potere del Re Sole. O ancora, varcare la Galleria degli Specchi restaurata secondo l’aspetto originario: un’esperienza che riattiva quello sfarzo che per secoli ha definito il modello estetico europeo.
E poi c’è Maria Antonietta, figura amatissima dal cinema. Angela entra nelle sue stanze private recentemente rinnovate e perfino nel gabinetto Fersen, il luogo più intimo legato al presunto amante Hans Axel von Fersen. L’eco delle loro lettere, citate nel documentario, aggiunge quella vibrazione romantica e tragica che la Coppola aveva raccontato nel suo “Marie Antoinette”. Non a caso, viene mostrato anche un abito firmato Milena Canonero usato proprio in quel film. È un dettaglio irresistibile per chi ama incrociare storia reale e immaginario cinematografico.
Il risultato è una narrazione che restituisce Versailles come organismo vivo: dalla rigidissima etichetta che scandiva ogni gesto dei cortigiani, ai menù e ai balli, fino alle giornate di Luigi XIV e al lento declino culminato con Luigi XVI e la Rivoluzione. Angela riesce a ridare dignità storica anche a figure spesso banalizzate, come Maria Antonietta, ritratta qui oltre gli stereotipi della frivolezza.
Per chi è imperdibile questa serata
- Chi ama i documentari che non si limitano a raccontare, ma ti trascinano dentro la storia.
- Gli appassionati di cinema e serie in costume, da “Versailles” a “The Favourite”, passando per la filmografia dedicata ai Borbone.
La puntata è anche una sfida produttiva colossale, un’impresa tecnica che gli stessi addetti ai lavori hanno definito “quasi impossibile”. Eppure scorre con leggerezza, come se lo spettatore stesse seguendo una passeggiata privata insieme a una guida d’eccezione. È qui che il formato del piano sequenza raggiunge il suo massimo potenziale: ti fa percepire la reale distanza tra una sala e l’altra, le proporzioni degli ambienti, la complessità del percorso, e persino il respiro dei luoghi.
In un palinsesto spesso dominato da fiction molto simili tra loro, il ritorno di “Ulisse” su Rai 1 è un antidoto prezioso. Un appuntamento che porta cultura pop, storia e sperimentazione televisiva nella stessa serata e che, soprattutto, lascia addosso quella sensazione rara di aver visto qualcosa che non si ripeterà facilmente. Versailles non è solo un simbolo della monarchia francese: è un monumento al potere, al desiderio, all’estetica, e questo speciale gli rende finalmente giustizia mostrando ciò che normalmente resta nascosto.
Se amate le grandi storie, la bellezza dei luoghi che hanno segnato l’Europa e le imprese tecniche che fanno scuola, questa è la serata giusta per lasciare tutto in standby e farsi trasportare. Con Alberto Angela, Versailles non è mai stata così viva.
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