Cuori 3 stasera su Rai 1 con Matteo Martari e Pilar Fogliati: negli episodi 7 e 8 arriva la scelta che cambierà tutto

In sintesi

  • ❤️ Cuori 3
  • 📺 Rai 1, ore 21:30
  • 🩺 Serie medical drama ambientata nella Torino degli anni ’60, che racconta le sfide della cardiochirurgia sperimentale e le intricate relazioni tra i protagonisti, tra misteri, scelte dolorose e innovazioni storiche.

Cuori 3, Rai 1, Matteo Martari e Pilar Fogliati sono le parole chiave della prima serata di oggi, sabato 15 febbraio 2026. La rete ammiraglia della Rai propone infatti una nuova, attesissima puntata della terza stagione del medical drama più amato dal pubblico italiano: gli episodi 7 e 8, in onda dalle 21.30, promettono scelte dolorose, tensioni emotive e un’accelerazione che profuma già di finale di stagione.

Cosa succede negli episodi 7 e 8 di Cuori 3

Il cuore pulsante di questa serie resta sempre lo stesso: una Torino anni ’60 ricostruita con un realismo quasi tattile, il fermento della cardiochirurgia sperimentale e una rete di relazioni umane che continua a evolversi come un organismo vivo. Negli episodi in onda stasera, la morte di Recchi agisce come un terremoto emotivo che mette a nudo fragilità e contraddizioni dei protagonisti.

Alberto, interpretato da un Matteo Martari sempre più intenso, decide di assumersi tutta la responsabilità dell’accaduto, proteggendo Delia e sfidando apertamente Luciano. È una scelta che conferma l’essenza del personaggio: diviso tra etica, razionalità e sentimenti che cerca disperatamente di contenere, come se fosse un paziente da monitorare costantemente.

A smuovere ulteriormente le acque arriva Jolanda, una figura che sembra uscita da un palcoscenico teatrale più che da un ospedale. La sua presenza, apparentemente bizzarra, diventa un detonatore narrativo: Fausto la salva, la segue, ne scopre un segreto e tutto questo lo avvicina ancora di più a Roberta, accettando finalmente un invito che i fan aspettavano da tempo.

E poi c’è il mistero: Irma inciampa in un dettaglio inquietante su Luisa che riapre dubbi e sospetti su Alberto. La serie non molla la presa sul lato investigativo, giocando con un filone quasi noir che si intreccia con la rigidità elegante della medicina d’epoca.

Nel frattempo Virginia e Helmut presentano il loro pacemaker nucleare: una follia visionaria o una rivoluzione anticipata? Alberto, fedele al suo spirito pragmatico e al suo “metodo”, non si fida. Ed è un dettaglio che piacerà ai più nerd: la serie, pur romanzata, continua a rispettare i limiti della tecnologia cardiologica degli anni ’70, quando l’idea di un simile dispositivo avrebbe fatto tremare più di qualche luminare.

Perché Cuori 3 continua a fare la differenza

Il medical drama di Riccardo Donna resta una delle rare serie italiane capaci di unire racconto emotivo, contesto storico e cura filologica. Merito anche di un cast che, stagione dopo stagione, si muove con sempre maggiore naturalezza in un mondo che non è solo estetica vintage, ma ecosistema narrativo complesso.

Pilar Fogliati regala a Delia una maturità nuova, costruita su sguardi, esitazioni, mani che tremano e decisioni che costano. Martari, dal canto suo, sembra plasmare Alberto come un personaggio quasi letterario: tormentato, razionale, a volte spigoloso, sempre sull’orlo di una scelta irreversibile. E l’arrivo di Giulio Scarpati nei panni del sensitivo Gregorio Fois è la deviazione narrativa che nessuno si aspettava: il volto più iconico della medicina televisiva italiana che interpreta un uomo anti-scientifico. Una scelta di casting che sembra un piccolo scherzo meta-televisivo, e che funziona.

Non stupisce che l’accoglienza del pubblico continui a essere travolgente. Gli ascolti consolidati sopra i 4 milioni dimostrano che Cuori ha trovato un suo spazio preciso: un medical drama che non imita modelli americani, ma rilegge la storia della medicina italiana senza dimenticare emozioni e intrighi.

  • Ricostruzione storica accurata e ambientazioni torinesi autentiche
  • Intrecci sentimentali che evolvono senza mai scadere nel melodramma

Gli appassionati più attenti, poi, noteranno un altro dettaglio: la serie continua a giocare con riferimenti a reali innovazioni della cardiochirurgia degli anni ’70, dalle prime angioplastiche ai dispositivi sperimentali. Ogni episodio è quasi una finestra su un’epoca in cui tutto era in divenire, e l’ospedale delle Molinette era un laboratorio vivente.

Stasera, gli episodi 7 e 8 infilano emozione, mistero e scienza con un ritmo che prepara il terreno verso la resa dei conti. L’atmosfera ormai vibra di segreti che stanno per esplodere, mentre i personaggi si avvicinano a scelte che rischiano di cambiare tutto: relazioni, carriere, identità.

Una serata da non perdere, soprattutto per chi ama le serie che sanno intrattenere ma anche raccontare, sorprendere e lasciare tracce nel modo in cui guardiamo la storia e il progresso medico. Cuori 3 continua a battere forte, e il suo segreto è semplice: mette l’umanità sempre al centro, anche quando si parla di bisturi, pacemaker e intuizioni che cambiano il destino dei pazienti e dei suoi protagonisti.

Quale scelta di Alberto in Cuori 3 ti ha colpito di più?
Proteggere Delia da tutto
Sfidare apertamente Luciano
Diffidare del pacemaker nucleare
Contenere i suoi sentimenti
Assumersi la responsabilità totale

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